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Pianificare la tua alimentazione per una maratona o una mezza maratona

Correre una maratona o una mezza maratona non è solo una questione di allenamento fisico. Molti runner appassionati, anche esperti, l'hanno già sperimentato: nonostante una preparazione rigorosa, la gara può trasformarsi in un calvario se l'alimentazione non è stata pensata in anticipo. Mal di stomaco, un "crollo" al 30° chilometro, crampi o addirittura l'abbandono... tutti questi problemi derivano spesso da una strategia nutrizionale inadeguata.

La nutrizione è spesso descritta come terza disciplina della resistenza, dopo l'allenamento e il recupero. Preparare il proprio piano alimentare è quindi fondamentale per ottimizzare le prestazioni, ma anche per godersi appieno l'esperienza.

Questo articolo vi propone una strategia nutrizionale chiara e progressiva, pensata per le maratone autunnali (Valencia, Firenze, ecc.) ma anche per quelle della primavera 2026 (Parigi, Rotterdam, ecc.). Troverete consigli pratici, spiegazioni scientifiche accessibili e persino un calcolatrice semplificata con esempi concreti per obiettivi da 2h, 3h o 4h.

Copyright: Maratona di Namur

1. Comprendere il fabbisogno energetico del maratoneta

Prima di pianificare cosa mangiare, è essenziale comprendere i limiti fisiologici di una maratona o di una mezza maratona.

Una maratona rappresenta 42,195 km di sforzo continuo, con una durata compresa tra 2 e 6 ore a seconda del livello del runner. La mezza maratona (21,1 km) è la metà più corta, ma comunque impegnativa: la sua durata varia da 1 a 3 ore.

Spesa energetica

In media, un corridore brucia tra 800 e 1100 kcal all'ora a seconda del peso, del ritmo e dell'efficienza della corsa. Nel corso di una maratona, ciò rappresenta una spesa totale di Da 2000 a 4000 kcal, a volte di più.

Il corpo ha due principali fonti di energia:

  • glicogeno, immagazzinato nei muscoli e nel fegato, che costituisce il carburante principale per gli sforzi intensi,

  • lipidi, molto abbondante ma mobilitata più lentamente.

Un atleta ben allenato può immagazzinare circa da 400 a 600 g di glicogeno, o tra 1600 e 2400 kcalQueste riserve sono sufficienti per una mezza maratona, ma non coprono tutte le esigenze di una maratona, soprattutto se si corre velocemente.

Ecco perché, dopo il 30° km, molti corridori incontrano il famoso “muro della maratona” : il glicogeno si esaurisce, la stanchezza diventa opprimente, le gambe si sentono pesanti. L'unico modo per spingere indietro questo muro è mangiare carboidrati regolarmente durante la gara.


2. La strategia nutrizionale pre-gara

Una buona alimentazione non si limita al grande giorno. Inizia diversi giorni prima della gara, con un obiettivo chiaro: arrivare alla partenza con riserve di glicogeno ottimali e un sistema digerente pronto.

a) La settimana prima della gara: il ruolo del “carbo-loading”

Il principio è semplice: aumentare l'assunzione di carboidrati due o tre giorni prima della gara per saturare i muscoli di glicogeno. Stiamo parlando di sovracompensazione del glicogeno.

Concretamente, questo significa consumare Da 8 a 10 g di carboidrati per chilogrammo di peso corporeo al giorno su D-2 e D-1. Per un corridore di 65 kg, ciò rappresenta da 520 a 650 g di carboidrati giornalieri.

Esempi di alimenti da privilegiare:

  • riso bianco, pasta, semola, pane bianco, patate,

  • composte, banane mature, gallette di riso,

  • succo di frutta, miele, marmellata.

Al contrario, evitate cibi troppo ricchi di fibre (verdure crude, verdure essiccate), grassi pesanti (piatti in salsa, cibi fritti) e alcolici.

Fonte: https://www.meltonic.com/fr/blog

b) L'ultimo pasto: 3-4 ore prima della partenza

Questo pasto dovrebbe essere ricco di carboidrati facilmente digeribili, moderato in proteine ​​e molto povero di grassi e fibre.

Esempio per una maratona delle 9:00:

  • 2 fette di pane bianco con marmellata,

  • 1 porzione di riso o semola con un filo di miele,

  • 1 banana molto matura,

  • un caffè o un tè se il corpo è abituato.

Esempio per una mezza maratona alle 13:00:

  • un brunch leggero intorno alle 9-10 del mattino: porridge di avena, composta, pane con miele, bevanda calda.

c) Lo spuntino pre-gara

Tra 15 e 30 minuti prima della partenza, è utile effettuare una piccola ricarica. Questa può assumere la forma di un gel energetico o qualche sorso di una bevanda ricca di carboidrati. Questo aiuta a stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue quando si esce.


3. Alimentazione durante la gara

Questo è il passaggio più difficile. Molti corridori falliscono non perché non si allenano bene, ma perché non si alimentano adeguatamente durante le gare.

a) Gli obiettivi

  • Mantenere un apporto regolare di carboidrati per preservare il glicogeno muscolare.

  • Stabilizzare la glicemia per evitare l'ipoglicemia reattiva.

  • Fornire elettroliti per compensare le perdite di sudore.

  • Evitare disturbi digestivi.

Le attuali raccomandazioni affermano:

  • Mezza maratona : da 30 a 60 g di carboidrati all'ora.

  • Maratona : da 60 a 90 g di carboidrati all'ora, o addirittura fino a 100-120 g/h per gli atleti d'élite allenati per l'assorbimento.

b) Fonti di carboidrati

  • Gel energetici : facili da trasportare, forniscono 20–30 g di carboidrati ciascuno.

  • Bevande isotoniche : 30–40 g di carboidrati per 500 ml.

  • Barrette sportive e composte : utile per variare le consistenze, ma attenzione alla digeribilità.

La combinazione ideale unisce glucosio e fruttosio in un rapporto 2:1 per massimizzare l'assorbimento intestinale.

c) Idratazione

Non basta ingerire i gel: bisogna accompagnarli con acqua. Una semplice regola è bere da 400 a 800 ml all'ora, a seconda della temperatura, dell'umidità e della traspirazione individuale.

L'acqua da sola non basta: bisogna anche compensare le perdite di sodio, causa principale dei crampi. Consigliamo Da 500 a 800 mg di sodio per litro di bevanda.

https://www.ta-energy.com/

d) Allenare l'apparato digerente

Come i muscoli, anche l'intestino ha bisogno di allenamento. Testare l'assunzione di gel, bevande e carboidrati durante una lunga corsa è essenziale per evitare spiacevoli sorprese durante la giornata.


4. Esempi pratici: strategie per 2h / 3h / 4h

Passiamo ora alla pratica con tre scenari concreti.

Durata della gara Obiettivo carboidrati/h Esempio di strategia Idratazione consigliata
2h (élite/sub-élite) 90 g / h 1 gel (30 g) ogni 20 min + 500 ml di bevanda a base di carboidrati 400–600 ml/h con elettroliti
3h (runner esperto) 70–80 g/ora 1 gel ogni 25–30 min + bevanda energetica (20–30 g/h) 500–700 ml/ora
4 ore (corridore regolare) 50–60 g/ora 1 gel ogni 35–40 min + sorsi regolari di bevanda 600–800 ml/ora

 

Esempio concreto per una maratona di 3 ore:

  • Partenza: 1 gel poco prima.

  • Km 7, 14, 21, 28: 1 gel ogni volta.

  • Tra un rifornimento e l'altro: sorsi regolari di bevanda a base di carboidrati.

Questa strategia fornisce circa 240 g di carboidrati in 3 ore, ovvero 80 g/h, l'ideale per questo profilo.


5. Recupero dopo la gara

Una volta oltrepassato il limite, la missione non è finita. Il recupero inizia nei primi minuti.

a) La finestra metabolica

Nei 30-60 minuti successivi all'esercizio fisico, il corpo è particolarmente ricettivo all'apporto nutrizionale. Questo è il momento ideale per ripristinare le riserve di glicogeno e avviare la riparazione muscolare.

b) Raccomandazioni

  • Carboidrati : 1–1,2 g/kg entro un'ora dalla gara.

  • Proteina : 20–30 g per favorire il recupero muscolare.

  • Liquidi : 1,5 volte il peso perso (esempio: se si perdono 2 kg, bere 3 litri nelle ore successive).

  • Sodio : essenziale per trattenere l'acqua e reidratarsi efficacemente.

c) Esempio di spuntino post-maratona

  • 1 bevanda di recupero (30 g di proteine ​​+ 50 g di carboidrati),

  • 1 banana,

  • 1 yogurt da bere,

  • 500 ml di acqua mineralizzata.


6. Errori comuni da evitare

  1. Prova di un gel il giorno della gara → prova sempre durante l'allenamento.

  2. Partire troppo velocemente senza fare rifornimento → aspettare fino al 20° km è un errore classico.

  3. Abuso di caffè o stimolanti → rischio digestivo o cardiaco.

  4. Trascurare il sodio → I crampi spesso derivano da uno squilibrio elettrolitico.

  5. Privati ​​dei carboidrati la settimana prima → una strategia “low carb” può sabotare le prestazioni.


Conclusione

L'alimentazione per una maratona o una mezza maratona non è un dettaglio di poco conto: è una strategia a sé stante, importante quanto le sessioni di allenamento o la scelta delle scarpe giuste. Se ben pianificata e testata in anticipo, permette di superare il famigerato "muro della maratona", evitare la fatica e godersi appieno la gara.

Ricorda:

  • Prima della gara, riempi le tue riserve.

  • Durante la gara, consumare regolarmente carboidrati e idratarsi con elettroliti.

  • Dopo la gara, recuperare attivamente con carboidrati + proteine.

Integrando questi principi e adattando la strategia al tuo profilo, avrai tutte le possibilità di successo nelle tue prossime maratone autunnali (Valencia, Firenze) o nei tuoi grandi eventi del 2026 (Parigi, Rotterdam).

E per mettere in pratica questi consigli, esplora il catalogo Nutribay: troverai gel, bevande, barrette e integratori perfettamente adatti alle tue esigenze, che tu punti a 2 ore, 3 ore o 4 ore.

Mini calcolatrice veloce

  • Mezza maratona: punta a 30-60 g di carboidrati/ora.

  • Maratona: punta a 60–90 g di carboidrati/ora.

  • Formula semplificata :
    Glucides/h = (Poids en kg x 1 à 1,2 g) selon intensité et tolérance.

Grazie, è salvato!